Gubbio

Gubbio è una delle città più affascinanti ed indimenticabili. Adagiata alle falde del Monte Ingino, Gubbio è tra le più antiche città dell’Umbria, ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato.
Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura.
Sovrastata dall’alto dalla monumentale Basilica di Sant’Ubaldo che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale.
All’inizio del XIV secolo risale il superbo complesso urbanistico formato dal Palazzo dei Consoli, uno dei più imponenti palazzi cittadini e divenuto il simbolo di Gubbio, dalla Piazza Pensile e dal Palazzo Pretorio. Da ricordare inoltre i palazzi Beni, del Bargello con la famosa fontana, del Capitano del Popolo.
Di pure linee rinascimentali il Palazzo Ducale di Francesco Giorgio Martini, che richiama e documenta il significativo periodo vissuto sotto la signoria dei Montefeltro del cui ducato la città era parte integrante.
La Cattedrale di Gubbio, risalente al XII secolo e ornata dalla grande finestra circolare installata nella facciata, ha una significativa imponenza e importanza storico artistica. La cattedrale conserva al suo interno le reliquie di numerosi santi e beati, tra cui quelle di San Mariano e San Giacomo, che riposano sotto l’altare centrale.
All’interno della Chiesa di Santa Maria Nuova, invece, è possibile ammirare la Madonna del Belvedere, celebre opera del pittore eugubino da Ottaviano Nelli realizzata nel 1413. Situati giusto al di fuori delle mura del centro storico, presso Porta Romana, si trovano la Chiesa e convento di Sant’Agostino. All’interno della chiesa, risalente al XIII secolo, è possibile ammirare altri affreschi del Nelli.
La Chiesa e Convento di San Francesco (sec.XIII) sono invece legati strettamente alla vita del celebre santo di Assisi. La Chiesa sorge infatti dove era posta l’antica residenza degli Spadalonga, amici di Francesco che qui offrirono ospitalità al pellegrino quando abbandonò la casa paterna per intraprendere la vita religiosa.
Di grande interesse, inoltre, la Chiesa di San Giovanni (Sec.XII) caratterizzato dalla facciata e dal campanile in stile romanico, San Pietro ampliata nel 1505 e San Domenico, ampliata nel XIV secolo.
Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città di Gubbio, meritano senza dubbio una nota particolare la Corsa dei Ceri e la rievocazione storica del Palio della Balestra. La tradizionale Corsa dei Ceri, di origini antichissime, si tiene ogni 15 maggio ed è un evento suggestivo e assolutamente unico, mentre il Palio delle Balestre, altrettanto particolare, si disputa ininterrottamente dal XV secolo ogni ultima domenica di maggio.
Infine, ricordiamo il bellissimo Albero di Natale di Gubbio, che risplende ogni anno durante le feste natalizie che, estendendosi lungo il versante del monte che sovrasta Gubbio, rappresenta l’albero di Natale più grande del Mondo.

Il Ristorante Pizzeria il Bargello prende questo nome dal luogo in cui si trova; infatti, è situato vicino al palazzo del Bargello, che prende il nome dal Bargello (cioè il capo della polizia locale) di cui secondo la tradizione era la residenza, si trova a Gubbio, di cui è un tipico esempio dell’architettura gotica in una cittadina prettamente medievale.

Il palazzo, a tre piani, perfettamente conservato, risale ai primi anni del 1300 e sorge nella medievale e suggestiva via dei Consoli in largo del Bargello. Nell’edificio hanno sede la Società Balestrieri di Gubbio e il museo della balestra.

Il fabbricato, oltre che per l’elegante architettura, è noto per altri due motivi. Il primo consiste nella presenza, accanto al grande portale d’entrata, della cosiddetta porta del morto, con la soglia un po’ più alta rispetto al piano stradale. Struttura caratteristica delle abitazioni medievali era sempre più stretta delle altre e, secondo la tradizione, appariva ininterrottamente murata e aperta soltanto per far passare la bara del defunto, morto nella casa. L’ulteriore variante la indica, invece, come una comune porta d’ingresso alle stanze abitate, dotata di una scaletta mobile di legno che, di notte, veniva tolta per motivi di sicurezza.

Il secondo motivo della rinomanza del palazzo eugubino si basa sul fatto che, davanti ad esso, si trova l’omonima fontana cinquecentesca, denominata fontana dei matti. Secondo un’antica tradizione tuttora in uso, infatti, lo straniero che compie tre giri di corsa intorno ad essa, mentre altre persone lo bagnano con l’acqua, acquisisce la cittadinanza di Gubbio ed il titolo onorifico di Matto d’Agobbio ossia la patente di “Matto onorario di Gubbio”: ma matto, in tal caso, non significa squilibrato o demente bensì, facendo riferimento alla proverbiale imprevedibilità e ironia tipica degli eugubini, mattacchione e bizzarro.